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La cultura del rispetto

La cultura del rispetto

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Marco Tepoorten
General Manager & CEO Franzosini SA

“Senza la cultura del rispetto

non potranno esserci per le aziende

né futuro, né successo. ”

 

Stiamo assistendo a continui e profondi cambiamenti di portata straordinaria. Non a caso si parla di industria 4.0 dove termini come Blockchain, Bigdata, Bitcoin o digitalizzazione “la fanno da padrone” e sono ormai sulla bocca di tutti che, con convinzione, ne esaltano le qualità e soprattutto le necessità.

Le nostre aziende dovranno essere in grado di trasformarsi velocemente ed essere all’avanguardia ed al passo anche nella formazione professionale dei dipendenti.

Ci troviamo di fronte a grandi sfide: avremo la necessità di diversificare e trovare nello sviluppo tecnologico un supporto importante per ridurre i costi. Del resto, per parlare chiaro, “digitalizzazione” vuole anche dire licenziare e ridurre il costo del personale. Le aziende ne saranno fortemente colpite, ma trovo inaccettabile che, a causa dello sviluppo tecnologico, lavoratori e lavoratrici ne vengano sistematicamente penalizzati.

Lavoratori che potrebbero essere un peso, da licenziare non appena serve; dipendenti assunti come meri esecutori, senza alcuna possibilità di un loro intervento propositivo in azienda. Praticamente l’esatto contrario di ciò che bisognerebbe fare per cercare di ottenere il massimo da un lavoratore: ovvero coinvolgerlo, trattarlo con dignità e rispetto, farlo sentire parte importante di un meccanismo collettivo, nel quale anche il collaboratore che svolge il ruolo più modesto ha un ruolo essenziale nello sviluppo tecnologico.

Come potranno i dipendenti lavorare serenamente ed essere motivati? Varrà ancora il rispetto del personale o saranno solo dei numeri?

Le aziende serie devono e dovranno sempre sostenere i propri collaboratori, dando loro la possibilità di crescere professionalmente all’interno dell’azienda, anche nei nuovi settori creati dall’evoluzione tecnologica. Gli aspetti della formazione e dello sviluppo professionale hanno pertanto un’importanza fondamentale. Senza personale motivato e qualificato non potranno esserci per le aziende né futuro, né successo. L’innovazione fine a sé stessa non basta: l’elemento umano è fondamentale e saper gestire le imprese valorizzando i propri dipendenti con rispetto e dignità è un fattore critico di successo.

Si tratta del resto di quello che una volta i nostri padri chiamavano la “cultura del rispetto”.

In Franzosini abbiamo una cultura del lavoro positiva, propositiva e di sostegno che ha contribuito in modo significativo al benessere ed alla serenità dei nostri dipendenti ed al successo della nostra azienda e si basa su valori fondamentali, che sono appunto la lealtà ed il rispetto. Principi importanti, che condividiamo tutti ogni giorno e che sono fondamentali per le nostre azioni: questi definiscono chi siamo, i rapporti con i nostri colleghi ed i nostri clienti; costituiscono il fondamento delle nostre attività commerciali e sono uno dei motivi per cui i candidati ed i clienti ci scelgono oggi e ci sceglieranno anche in futuro.

 

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