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Emirati Arabi Uniti

Relazioni bilaterali Svizzera–Emirati Arabi Uniti 

Le relazioni tra gli Emirati Arabi Uniti (EAU) e la Svizzera sono primariamente di natura economica. La collaborazione bilaterale tra i due Paesi è stata rafforzata anche in altri settori grazie a visite regolari ad alto livello nonché ad accordi bilaterali e memorandum d’intesa (Memorandum of Understanding, MoU).

 

Cooperazione economica

Gli Emirati Arabi Uniti sono uno dei più importanti partner commerciali della Svizzera nell’area del Medio Oriente. L’Emirato di Dubai, un polo commerciale dinamico situato tra l’Asia, l’Africa e l’Europa, è riuscito, grazie alla sua posizione geografica strategica e alle condizioni economiche favorevoli agli investimenti, ad attrarre molte aziende svizzere, che a Dubai hanno stabilito il loro quartiere generale per le attività commerciali nella regione.

 

Controllo di importazione

Negli Emirati Arabi Uniti le licenze d’importazione sono necessarie, per lo più tuttavia coperte nell’ambito di una licenza di commercio. Le succursali esterne non possono svolgere attività di commercio. Eccezione: autorizzazione tramite licenza commerciale.

L’importazione di bevande alcoliche è consentita solo agli importatori in possesso di una licenza speciale. Per alcuni prodotti come ad esempio i prodotti farmaceutici non registrati, determinati antiparassitari, animali e prodotti di origine animale, piante, sementi e alimenti deve essere richiesta una licenza speciale di importazione. Vige il divieto di importazione, ad esempio per armi e munizioni, droghe, determinati prodotti chimici per l’agricoltura e per le merci provenienti da Israele. Sono ammesse importazioni solo tramite importatori ufficialmente autorizzati. Gli alimenti, i cosmetici e i farmaci dovrebbero essere provvisti della certificazione “halal” (conformità ai principi islamici di produzione e trasformazione nonché accettazione del prodotto per la dottrina dell’Islam).

Nessuna restrizione nel traffico di valuta.

Non si applica l’IVA.

 

Condizioni di pagamento e offerte

Solitamente la fornitura avviene a fronte di disposizione di lettera di credito irrevocabile con ordine di conferma alla propria banca. In casi eccezionali è ammesso il pagamento con presentazione di documenti. Offerte in US $, sterline (£), € o Dirham, in inglese, eventualmente in lingua araba.

Indicazioni di origine

Nessuna normativa particolare. Per le spedizioni di merci non usare la dicitura “Golfo Persico”, al massimo “Golfo Arabico”. Evitare per quanto possibile la denominazione con riferimento al golfo. A questo riguardo chiedere istruzioni al destinatario. Le indicazioni sulle precauzioni nella movimentazione delle casse devono opportunamente essere scritte in arabo, eventualmente in inglese.

 

Marcatura / etichettatura

Marcatura in inglese, necessari i dati dell’importatore/agente doganale (entrambi con indirizzo) su tutti i pacchi. Annotare solo alcuni numeri/marche sui  pacchi che corrispondono ai documenti di spedizione. Esistono delle prescrizioni di etichettatura per determinati beni. Il Belize Bureau of Standards (BBS) è responsabile delle prescrizioni di etichettatura.

 

Imballaggio

Imballaggio per spedizioni marittime. Per l’utilizzo di paglia e fieno chiedere preventivamente al destinatario.

Per i prodotti alimentari, sull’imballaggio devono essere indicate la data di produzione e di scadenza.

I prodotti farmaceutici devono riportare indicazioni sulla sicurezza sanitaria o avvisi in lingua araba.

 

Modelli e campioni di merci

I campioni che non possono essere utilizzati come merce destinata alla vendita, fino a un valore di Dh 1000 sono esenti da dazio. Le merci destinate a fiere o esposizioni e che lasceranno il Paese al più tardi entro un mese possono, previa garanzia, essere importate senza dazio. Ogni genere di campione deve essere corredato di un certificato di origine. Non è ammessa la spedizione di campioni soggetti a dazio doganale come “campionario merci”.

 

Documenti di spedizione e accompagnamento

È vietato il rilascio di dichiarazioni di boicottaggio.

Questo ha come conseguenza che le Camere di commercio non possono più autenticare documenti commerciali, se sono state scelte formulazioni discriminanti. È escluso anche l’espediente di ricorrere a notai, tribunali o all’Ufficio amministrativo federale. Devono essere quindi scelte formulazioni positive. Tali formulazioni valgono solo per il traffico di merci; per gli appalti pubblici non è stata ancora trovata alcuna regolamentazione.

Documenti tradizionali, nonché:

a) Fatture commerciali in 4 copie, in inglese, con tutte le indicazioni commerciali tradizionali, Paese di origine, descrizione esatta della merce, numero tariffa doganale secondo il sistema armonizzato (SA), peso lordo e netto, prezzo unitario e totale di ogni tipo di prodotto, valore di vendita complessivo, paese di origine, ecc. Per la sezione consolare, per la legalizzazione, allegare in aggiunta 2 copie delle fatture commerciali. In fondo alla fattura (secondo il Registro delle imprese) riportare la dichiarazione firmata:

“Col presente dichiariamo che le merci indicate sono esportate per nostro conto. Le merci sono di vera origine svizzera”. Se le merci provengono da uno o più paesi diversi, questi devono essere debitamente indicati nella clausola. Se nella fattura commerciale l’importatore prescrive inoltre l’indicazione del produttore, la dichiarazione deve essere integrata come segue:

“Le merci sono state prodotte da …”. Se la fattura si compone di più pagine, queste – per dimostrarne l’appartenenza allo stesso documento – devono essere piegate dall’esportatore in un angolo e unite tra loro apponendo un timbro dell’azienda;

b) Certificati di origine in 1 copia, riportanti la stessa dichiarazione presente sulle fatture, ciascuno autenticato dalla Camera di Commercio e legalizzato dall’ambasciata. Per il consolato produrre in aggiunta un certificato di origine in copia;

c) Colli postali fino a 31,5 kg: 1 bollettino di spedizione estero, 2 dichiarazioni in dogana in inglese/francese;

d) Colli con spedizione aerea fino a 20 kg: 1 bollettino di spedizione estero, biglietto “Per posta aerea”, altrimenti come pacchi. Nave: polizza di carico non autenticata, è richiesta l’indicazione dell’indirizzo di ritorno;

e) È richiesta la lista dettagliata dei colli;

f) Dichiarazioni del produttore, con riferimento alla fattura, per comunicare da chi è stata prodotta la merce. Si richiede la certificazione della Camera di Commercio (1 copia rimane presso la Camera di Commercio) o l’autenticazione del notaio:

“Col presente dichiariamo che le merci indicate sono esportate per nostro conto”. “Le merci sono state prodotte da …” (Nome e indirizzo completo). La legalizzazione a livello consolare è effettuata solo se le dichiarazioni sono certificate dalla Camera di Commercio o autenticate da un notaio. Nel caso della certificazione da parte della Camera di Commercio, prima della presentazione alla sezione consolare non è richiesta alcuna altra autenticazione. Se tuttavia l’autenticazione viene effettuata da un notaio, deve essere apposta anche l’autenticazione da parte del presidente della corte distrettuale competente. La dichiarazione deve essere presentata in duplice copia alla sezione consolare (1 copia rimane presso la sezione consolare).

Contratti: la legalizzazione dei contratti a livello consolare viene effettuata solo se hanno precedentemente avuto luogo l’autenticazione notarile e l’autenticazione aggiuntiva del presidente della corte distrettuale. I documenti devono essere inviati per posta per l’autenticazione preliminare. I documenti vengono infine trasmessi alla sezione consolare dell’ambasciata. Conformemente a una comunicazione delle autorità per l’importazione degli EAU, la fattura commerciale originale e il certificato di origine, nel caso delle spedizioni marittime e dei trasporti aerei, devono essere legalizzati dall’ambasciata. Per la spedizione di ritorno deve essere allegata una busta affrancata provvista di indirizzo.

Sono applicate tasse consolari comprese tra 40 e 800 € (chiedere alla Camera di Commercio). Pagamento a mezzo bonifico sul conto della sezione consolare dell’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, IBAN DE13 1008 0000 0510 7325 00. Allegare ai documenti una copia della ricevuta di versamento.

Per la spedizione di ritorno deve essere allegata una busta affrancata provvista di indirizzo.

Sono applicate tasse consolari comprese tra 40 e 800 € (chiedere alla CCIAA). Pagamento a mezzo bonifico sul conto della sezione consolare dell’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, IBAN DE13 1008 0000 0510 7325 00. Allegare ai documenti una copia della ricevuta di versamento.

 

Raccomandazione

I documenti, in lingua inglese, devono essere consegnati il più tempestivamente possibile, corredati di una busta provvista di indirizzo. Alle fatture commerciali che devono essere legalizzate dal consolato (2 copie delle fatture commerciali restano presso la sezione consolare) e ai certificati di origine devono essere allegate, per le spedizioni marittime, una copia della polizza di carico, per i trasporti aerei, una copia della lettera di trasporto aereo e una copia della polizza assicurativa, che rimangono presso la sezione consolare. Se la copertura assicurativa non è fornita dall’esportatore, l’esportatore deve rilasciare una corrispondente dichiarazione, su carta intestata, allegando un documento dell’importatore che attesta di avere provveduto all’assicurazione.

Dati generali

Capitale: Abu Dhabi

Popolazione: 9.3 Mio

Lingue nazionali: Arabo

Valuta: VAE-Dirham

Prodotto interno lordo (PIL): USD 400 Mrd.

PIL pro capite: USD 43’000

Cifra d’affari esportazioni in Svizzera: CHF 4’033 Mio.

Cifra d’affari importazioni dalla Svizzera: CHF 3’486 Mio.

Pesi e misure: Sistema metrico

Valuta: Dirham degli EAU (DH) = 100 fils.

Codice ISO: AED

Tariffa doganale: Sistema armonizzato su base GCC.

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